L’INPS con la circolare n. 766/2025 spiega nel dettaglio le novità per il nuovo iter amministrativo da seguire per il riconoscimento della condizione di disabilità, indicando anche le nuove patologie riconosciute.
Il Decreto Legislativo 3 maggio 2024, n. 62, attuando la legge delega 22 dicembre 2021, n. 227, ha riformato l’accertamento della disabilità.
E’ stata introdotta la “valutazione di base”, cioè un procedimento unitario e multidisciplinare volto ad accertare la condizione di disabilità e l’intensità dei sostegni necessari.
Dal 1° gennaio 2026 la valutazione di base:
- verrà affidata in via esclusiva all’INPS;
- si svolgerà in un’unica visita collegiale;
- si baserà sull’utilizzo delle classificazioni internazionali adottate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
La valutazione di base, relativa all’eventuale riconoscimento della condizione di disabilità, concerne anche l’accertamento delle seguenti condizioni e fattispecie:
• accertamento dell’invalidità civile, cecità civile, sordità civile, sordocecità;
• disabilità in età evolutiva al fine dell’inclusione scolastica;
• disabilità al fine dell’applicazione della cosiddetta disciplina lavoristica sul collocamento obbligatorio;
• presupposti per la concessione di assistenza protesica, sanitaria e riabilitativa, prevista dai livelli essenziali di assistenza sanitaria;
• individuazione degli elementi per la definizione della condizione di non autosufficienza nonché di disabilità gravissima;
• presupposti per l’accesso ad agevolazioni fiscali o relative alla mobilità.
Tratto da brocardi.it