Sei un dipendente pubblico e vuoi anticipare la pensione?

Se lavori nel pubblico impiego ed hai contributi sparsi tra diverse gestioni previdenziali perché per esempio nel corso della vita lavorativa hai cambiato più volte impiego o settore questo è l’articolo che devi assolutamente leggere.

Molti di voi non lo sanno ma i dipendenti statali che hanno versato contributi in casse diverse, anche se tutte facenti capo all’INPS, dovranno attivarsi in prima persona, per anticipare di due mesi la pensione rispetto agli ordinari tempi.

Esistono strumenti alternativi come il computo nella Gestione Separata INPS, che permette di convogliare i contributi verso questa gestione specifica, e la totalizzazione, che consente di sommare i periodi assicurativi maturati in diverse casse, ma con requisiti e condizioni più restrittivi rispetto ad altre opzioni.

Quale il miglior strumento per i dipendenti pubblici da utilizzare in questi casi per semplicità d’uso e convenienza economica?

Tra tutti gli strumenti disponibili, il cumulo contributivo – introdotto dalla legge n. 232 del 2016 – è quello che offre il miglior equilibrio tra semplicità d’uso e convenienza economica perchè a differenza della ricongiunzione, il cumulo è completamente gratuito.

Con il cumulo contributivo praticamente i contributi versati da una gestione all’altra, vengono uniti per l’ottenimento del diritto alla pensione.

Il cumulo contributivo è uno strumento gratuito che permette ai lavoratori con spezzoni contributivi in diverse gestioni previdenziali (INPS, casse professionali, ecc.) di sommare tali periodi – purché non coincidenti – per ottenere un’unica pensione. È finalizzato al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia, anticipata (42 anni e 10 mesi uomini, 41 e 10 mesi donne), di inabilità o ai superstiti.

Il cumulo si applica alla pensione di vecchiaia (67 anni nel 2026, salvo adeguamenti) e alla pensione anticipata.

In sostanza il lavoratore pubblico che ha versato contributi anche in un’altra cassa previdenziale – anche per un periodo minimo – ha diritto a presentare domanda di cumulo.

Così facendo la finestra si riduce a 3 mesi, rispetto ai classici 6 mesi, come avviene per i lavoratori del settore privato. Il risultato è immediato: la pensione arriverebbe 3 mesi prima, con un guadagno netto di due mesi.

Il risultato finale consiste nel fatto che così facendo e seguendo la mia guida, otterrai in soldoni due mesi di pensione in più rispetto al canale classico contributivo.

Ti pare poco? Che ne pensi?