Detrazioni spese mediche: attenzione a non perdere il rimborso

Vuoi detrarre le spese mediche nella dichiarazione dei redditi?

Attenzione perché si riscontra che ogni anno migliaia di contribuenti perdono rimborsi che spetterebbero loro di diritto.

E’ noto che é possibile detrarre dall’IRPEF il 19% delle spese sanitarie sostenute per se stessi o per i familiari a carico rispettando però alcune regole.

Regole principali e Franchigia

  • Franchigia di 129,11 €: La detrazione del 19% si applica solo sulla quota che eccede questa soglia minima.
  • Tracciabilità dei pagamenti: Dal 2020, per avere diritto alla detrazione, i pagamenti devono essere effettuati con metodi tracciabili (carte, bonifici, assegni).
  • Eccezioni al contante: È possibile pagare in contanti e mantenere la detrazione solo per:
    • Acquisto di medicinali e dispositivi medici.
    • Prestazioni presso strutture pubbliche o private accreditate al Servizio Sanitario Nazionale (SSN)

Per esempio le visite mediche specialistiche, le analisi di laboratorio, gli interventi chirurgici, i farmaci acquistati regolarmente in farmacia e i dispositivi medici certificati con una novità rilevante per il 2026: tra le spese detraibili è stata estesa la copertura alle sedute di psicoterapia online.

Molte di queste voci vengono inserite automaticamente nel 730 precompilato grazie ai dati trasmessi al Sistema Tessera Sanitaria, il sistema informatico che raccoglie le informazioni dalle strutture sanitarie e dalle farmacie.

Per detrarre i farmaci è indispensabile il cosiddetto “scontrino parlante”, ovvero uno scontrino fiscale che contenga tre elementi obbligatori: il codice fiscale del contribuente, la natura del prodotto (deve essere identificato come farmaco) e la quantità acquistata. Se anche solo uno di questi dati manca, l’Agenzia delle Entrate può legittimamente negare la detrazione in sede di controllo.

Nella stessa logica rientrano anche le spese veterinarie, che molti contribuenti ignorano completamente. Visite dal veterinario, farmaci prescritti per animali domestici e interventi chirurgici sono detraibili al 19%, con una franchigia di 129,11 euro e un tetto massimo di spesa fissato a 550 euro annui. Non si tratta di una cifra enorme, ma ogni euro recuperabile ha il suo valore, specialmente se sommato ad altre voci.

Come consultare le proprie spese

È possibile verificare l’elenco delle spese sanitarie comunicate dai medici e dalle farmacie accedendo al portale del Sistema Tessera Sanitaria tramite SPID, CIE o TS-CNS

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