Puoi avere fino a 60 euro di sconto subito in fattura, senza fare domanda: ecco a chi spetta
Il D.L. n. 21 del 2026 ha introdotto un contributo straordinario, noto come bonus bolletta luce 2026 che si aggiunge alle misure ordinarie ed è applicato direttamente in fattura secondo le regole fissate dalla delibera Arera 238/2026/R/.
L’agevolazione può arrivare fino a quasi 60 euro, ma non spetta automaticamente a chiunque abbia un Isee contenuto.
Ecco chi può ottenere il nuovo contributo sulla bolletta elettrica
Il beneficio riguarda i clienti domestici residenti con un Isee non superiore a 25.000 euro, a patto che il nucleo familiare non usufruisca già del bonus sociale elettrico ordinario.
Se sei un dipendente pubblico e ricadi all’interno del tetto dei 25.000 euro, il legislatore ha distinto tre fasce:
Nella prima rientrano nella prima le famiglie con meno di quattro figli a carico e un Isee compreso tra 9.796 e 15.000 euro.
Nella seconda fascia riguarda ancora i nuclei con meno di quattro figli, ma con un Isee superiore a 15.000 euro e fino a 25.000 euro.
Nell terza è riservata alle famiglie numerose, cioè con almeno quattro figli a carico, il cui Isee si colloca tra 20.000 e 25.000 euro. Per questi ultimi nuclei la soglia minima di accesso risulta più alta rispetto alle altre due categorie, perché al di sotto dei 20.000 euro scatta già il bonus sociale ordinario riservato alle famiglie numerose.
Lo sconto varia in base ai consumi rilevati nel bimestre di riferimento e al valore della componente energia del servizio di maggior tutela. Per consumi intorno a 150 kWh l’agevolazione si attesta su circa 18 euro, per consumi intorno a 300 kWh sale a circa 36 euro; per consumi vicini a 500 kWh arriva fino a quasi 60 euro.
Adesso ti starai chiedendo: ma come avviene e quando viene applicato lo sconto in bolletta?
Innanzitutto non c’è bisogno di fare domanda perchè il riconoscimento del bonus non richiede alcuna iniziativa da parte del consumatore.
Non serve neanched compilare moduli né inoltrare richieste al proprio venditore. Gli aventi diritto vengono individuati incrociando i dati della DSU e dell’attestazione Isee con le informazioni detenute dall’Inps e dal Sistema informativo integrato, gestito da Acquirente Unico.
È l’Arera a comunicare, poi, i nominativi ai venditori che hanno scelto di aderire volontariamente all’iniziativa. Non tutte le imprese fornitrici, infatti, sono tenute a partecipare. Per chi rientra tra i beneficiari e ha un fornitore aderente, lo sconto dovrebbe comparire direttamente nella prima bolletta utile.