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Il governo Conte su proposta dei 5 stelle approvò il 9 gennaio del 2019 la legge n. 3 detta “spazzacorrotti”, aveva l’obbiettivo di contrastare, di accertare e tentare di reprimere la dilagante corruzione all’interno della pubblica amministrazione .
La legge, per chi si fosse reso colpevole dei reati di corruzione per l’esercizio della funzione e/o di appropriazione indebita prevedeva pene da 1 a otto anni di reclusione oltre a recuperi , confische dei beni e interdizione perpetua dai pubblici uffici, severissima.
I governi che si succedettero a quello di Conte disarticolarono questa legge, ma non solo, il 9 agosto del 2024 col governo Meloni venne abrogato il reato di abuso d’ufficio, il reato che è padre di tutte le corruzioni e delle ruberie all’interno della pubblica amministrazioni.
Non basta, una proposta di legge (Foti n. 1621 dell’inizio del 2026) introduce elementi che limitano e impediscono l’attività della corte dei conti , l’organo che ha il compito di individuare furti e corruttele nelle spese dello stato.
Tutto accadeva mentre le pubbliche amministrazioni italiane, comuni , province , regioni, città metropolitane, programmavano in modo urgente la spesa dell’enorme cifra di 209 miliardi di euro che Giuseppe Conte riuscì ad ottenere dall’unione Europea per il Pnrr nel 2021.
In ultimo il governo Meloni con il referendum di pochi giorni fa ha cercato di sbarazzarsi definitivamente della magistratura, come hanno dichiarato i suoi rappresentanti.
Tutto questo non può essere casuale, in pochi anni si è cercato di creare l’impunità per chi ruba e saccheggia fondi pubblici, in una nazione in cui la sanità boccheggia e le famiglie tirano la cinghia.
Però sono successe due cose importanti, la prima è che gli italiani domenica e lunedì scorso hanno confermato fiducia alla costituzione e all’indipendenza della magistratura, la seconda è che il parlamento europeo ha intimato al governo Meloni di reinserire immediatamente il reato di abuso d’ufficio nei nostri ordinamenti, perché è un reato gravissimo.
Ecco, probabilmente l’Europa si fida poco di chi sta spendendo i 209 miliardi di fondi che ci ha dato, e verrà a controllare, e io spero che lo faccia, tanto “se male non fare paura non avere,” anche se viste tutte le ultime dimissioni da parte del governo qualche piccolo dubbio mi viene.
Impariamo , per interesse nostro, a saper scegliere fra chi vuole spazzar via i corrotti e chi li vuole salvare.