Al fine di armonizzare la disciplina dei settori pubblico e privato delle visite fiscali ai dipendenti pubblici, con decreto del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sono stabilite le fasce orarie di reperibilità entro le quali devono essere effettuate le visite di controllo e sono definite le modalità per lo svolgimento delle visite medesime e per l’accertamento, anche con cadenza sistematica e ripetitiva, delle assenze dal
servizio per malattia.
Quindi in virtù del principio di armonizzazione contenuto nel citato articolo 55-septies, comma 5-bis, del D.lgs n. 165/2001, richiamato in sentenza, le visite mediche di controllo domiciliare nei confronti dei lavoratori pubblici, fino a nuove disposizioni, dovranno essere effettuate nei seguenti orari: dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 17 alle 19 di tutti i giorni (compresi domeniche e festivi).
Fasce di reperibilità delle visite fiscali per malattia
Questo cambiamento di orari della fascia di reperibilità è dovuto a seguito della sentenza del Tribunale amministrativo regionale (TAR) del Lazio n. 16305/2023, pubblicata il 3 novembre 2023, che ha annullato la parte dell’articolo 3 del decreto n. 206 del 17 ottobre 2017 del Ministro della Semplificazione e della pubblica amministrazione: “In caso di assenza per malattia, le fasce di reperibilità dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni sono fissate secondo i seguenti orari: dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. nella parte sopra riportata, si forniscono, con il presente messaggio, le necessarie indicazioni operative per l’espletamento degli accertamenti medico-legali domiciliari”.
Cosa è la visita fiscale disposta dall’INPS o dal datore di lavoro?
La visita fiscale dell’INPS è un controllo che verifica la legittimità dell’assenza dal lavoro di un dipendente per motivi di salute.
Quando un lavoratore si assenta per malattia, l’INPS o il datore di lavoro possono richiedere una visita medica di controllo per accertare che l’assenza sia giustificata.
Cosa si intende per fascia di reperibilità della malattia del dipendente pubblico?
Per fascia oraria di reperibilità si intendono tutti quei intervalli di tempo durante i quali un lavoratore in malattia deve essere presente al proprio domicilio per eventuali visite fiscali. Queste fasce sono stabilite per garantire che il controllo possa essere effettuato in modo efficiente, riducendo al minimo l’interruzione delle attività quotidiane del lavoratore.

La disponibilità durante queste fasce orarie è un obbligo per il lavoratore, il cui mancato rispetto può portare a conseguenze, come la perdita dell’indennità di malattia per i giorni di assenza controllati.
Esonero visite fiscali 2022: quando e per chi
Le regole INPS sulle visite fiscali 2022 prevedono casi di esenzione dall’obbligo di reperibilità. In alcuni casi, al lavoratore è concesso allontanarsi da casa anche durante le fasce di reperibilità.
L’assenza deve però essere comunicata al datore di lavoro, giustificata e non deve compromettere lo stato di salute e la guarigione del lavoratore.
Per i dipendenti del settore pubblico o privato sono previste esenzioni dalle visite fiscali nei seguenti casi:
- assenza dovuta a forza maggiore;
- situazioni che hanno reso necessaria l’immediata presenza del lavoratore altrove;
- visite, prestazioni e accertamenti specialistici contemporanei alla visita fiscale.
Alcuni esempi, confermati da prassi e giurisprudenza, di giustificata assenza dal proprio domicilio durante le fasce di reperibilità per le visite fiscali sono:
- visite mediche presso il proprio medito curante, quando risulti impossibile effettuarle fuori dalle fasce di reperibilità;
- necessità di iniezioni per trattamenti legati alla causa di presentazione del certificato medico a lavoro;
- ritiro di radiografie collegate al certificato medico;
- cure dentistiche urgenti;
- necessità di recarsi in farmacia.
Ma in base alla legge e a casi più volte ammessi dalla giurisprudenza è possibile assentarsi da casa dopo aver presentato il certificato medico anche in casi non strettamente legati alla malattia:
- attività di volontariato che non pregiudichino lo stato di salute indicato nel certificato medico presentato a lavoro;
- visita a parenti in ospedale, se l’orario di visita coincide con le fasce di reperibilità per le visite fiscali.
In casi di gravi patologie è previsto l’esonero dalle visite fiscali per chi presenta certificato medico di lavoro.