Dieci ore di permesso in più per chi usufruisce della Legge 104

Nello specifico a partire dal 2026, per espressa previsione dell’art. 2 della L. n. 106 del 2025, i lavoratori affetti da malattie oncologiche in fase attiva o in follow-up precoce, così come quelli con patologie croniche o invalidanti e un’invalidità riconosciuta pari o superiore al 74% potranno usufruire di dieci ore retribuite aggiuntive all’anno.

Queste ore, che si sommano ai tre giorni mensili previsti dalla legge 104, potranno essere utilizzate esclusivamente per:

  • esami clinici;
  • visite specialistiche;
  • analisi di laboratorio;
  • cure mediche frequenti.

Per accedervi sarà necessaria la prescrizione del medico curante o di uno specialista.

La misura si estende anche ai genitori di figli minori nelle stesse condizioni cliniche. Tuttavia, l’ambito soggettivo dei beneficiari si ferma qui: sono esclusi, ad esempio, i figli adulti che assistono genitori anziani con malattie oncologiche o invalidità gravi, così come i coniugi che si prendono cura del proprio partner.

Per queste figure restano in vigore soltanto i tre giorni mensili della legge 104.

Per chi vi ha diritto, queste dieci ore rappresentano un supporto concreto, evitando di dover attingere a ferie o permessi non retribuiti. Tuttavia – si ribadisce – la portata della misura è limitata: non si tratta di un’estensione generale ai caregiver, ma di un intervento circoscritto a una platea ben definita.